Il 18 aprile soci e amici di ACLEO hanno avuto l’opportunità di visitare la splendida città de L’Aquila, designata Capitale Italiana della Cultura 2026. Un riconoscimento prestigioso che premia il percorso di rinascita culturale, sociale e urbana intrapreso dalla città dopo il terremoto del 2009. La visita ha consentito di ammirare il centro storico restaurato, testimonianza della straordinaria capacità di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico aquilano. Particolarmente apprezzate sono state la Basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio, simbolo della città sede della storica Perdonanza Celestiniana, la Basilica barocca di San Bernardino e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta anche delle Anime Sante, edificata a partire dal 1713 in suffragio delle vittime del terremoto del 1703. Gravemente danneggiata dal sisma del 2009, la chiesa è stata oggetto di un importante intervento di restauro e consolidamento ed è stata restituita alla cittadinanza con la nuova Cappella della Memoria, dedicata alle 309 vittime del terremoto del 2009. Il percorso è proseguito con la visita alla suggestiva Fontana delle 99 cannelle, risalente al XIII secolo e simbolo della fondazione della città, e al Castello Cinquecentesco, noto anche come Fortezza Spagnola, sede del Museo Nazionale d’Abruzzo. Tra i reperti più significativi conservati nel museo spicca il celebre Mammut dell’Aquila, uno dei fossili più completi e imponenti d’Europa, risalente a circa due milioni di anni fa, insieme a una prestigiosa collezione di opere d’arte che spaziano dal Medioevo all’età Moderna. Per i partecipanti di ACLEO, la giornata ha rappresentato non solo un’occasione di scoperta culturale, ma anche un momento di condivisione e amicizia, confermando il valore delle iniziative che promuovono la conoscenza del patrimonio italiano e il piacere dello stare insieme.

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Celano e Aielli - 23 maggio 2026

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